In questo articolo troverete le risposte a 4 quesiti sullo psicoterapeuta e sul lavoro che viene svolto nei percorsi terapeutici.

Queste domande spesso mi vengono rivolte dai clienti all’inizio di un percorso o anche da conoscenti che non hanno mai avuto un’esperienza di psicoterapia.

Psicoterapeuta domande

Voglio chiarire che le risposte che darò sono orientate da una bussola che ho come guida, così come tutti gli argomenti di cui parlo nei miei articoli.

Questa bussola si chiama teoria sistemica, cioè la base da cui prende forma l’orientamento terapeutico che utilizzo nel mio lavoro. Dunque, per capirci, le mie risposte sono personalizzate su questa teoria, mentre alcuni altri terapeuti potrebbero fornire delle spiegazioni differenti, proprio perché partono da orientamenti teorici diversi.

Per me è importante spiegarvi che non c’è un orientamento terapeutico più giusto ed efficace dell’altro. Anche le ricerche sulla psicoterapia dimostrano questo dato.

Ciò che è fondamentale, invece, è la relazione che si viene a creare tra cliente e terapeuta e questo vale per tutte le tipologie di psicoterapia.

Psicoterapeuta Soluzioni

Ma veniamo a noi e cominciamo con la prima domanda:

Uno psicoterapeuta da consigli?

Consiglio non è la parola più giusta per indicare ciò che emerge dalla comunicazione tra cliente e terapeuta. Un consiglio è qualcosa di esterno, un pensiero, un’idea che non emerge dal lavoro della persona. Un consiglio può darcelo un amico, un conoscente. Ciò che fa invece il terapeuta è una ristrutturazione, cioè un’elaborazione del materiale emerso durante il dialogo terapeutico.

Lo psicoterapeuta offre soluzioni al problema?

Io direi che lo psicoterapeuta offre alternative alle tentate soluzioni rispetto al problema. Tutte le persone che iniziano un percorso terapeutico, lo fanno per risolvere un loro problema. E tutte, anche se inconsapevolmente, hanno già tentato di risolverlo con i propri mezzi e le strategie che ritenevano efficaci, ma che al contrario si sono mostrate fallimentari. Il terapeuta indaga e approfondisce queste tentate soluzioni, proprio per trovare una valida alternativa.

Lo psicoterapeuta avrà un giudizio su di me?

Io piuttosto mi chiederei cosa vuol dire la parola giudizio. E quale accezione vogliamo dargli. Giudizio come etichetta verbale che ingabbia la persona in una descrizione? Oppure giudizio come racconto e narrazione di una persona? C’è molta differenza.

Uno psicoterapeuta parla o resta in silenzio?

Nel mio approccio terapeutico l’incontro con il cliente è una vera e propria conversazione, fatta di domande e risposte, in un’alternanza colloquiale, proprio come avviene in qualunque dialogo tra due persone. La differenza sta nella scelta, da parte del terapeuta, di ciò che viene chiesto, con l’obiettivo di creare connessioni e mettere ordine nei racconti del cliente. Insomma, non una conversazione tra amici!

 

Di domande ce ne sarebbero tante altre, ma le rimanderò ad altri articoli. Nel frattempo mi piacerebbe che anche chi mi legge possa dare il proprio contributo, ad esempio chiedendomi ciò che vi interessa sapere sui percorsi di psicoterapia, sul ruolo del terapeuta oppure delle curiosità rispetto agli argomenti di cui parlo nei miei articoli. Potete scrivermi al mio indirizzo mail valentina.moneta@outlook.it oppure su Facebook alla pagina Psicologa Psicoterapeuta Valentina Moneta.

Aspetto le vostre domande e riflessioni!

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