autostima

Nel percorso di formazione in psicoterapia che ho svolto alcuni anni fa ho imparato molte cose, che fanno parte del mio zaino, personale e professionale.

autostima cosa penso di me

In cima alla classifica c’è sicuramente il concetto di relazione. Relazione con l’altro, con i familiari, con i partner, con gli amici, relazione anche con le persone che non ci sono proprio simpatiche.

Ma relazione vuol dire anche rapporto con se stessi. Si, siamo proprio noi la prima persona con cui dobbiamo avere a che fare ogni giorno, da quando ci alziamo al mattino, fino a quando mettiamo la testa sul cuscino alla sera.

E allora oggi concentrerò la mia attenzione sulla relazione che abbiamo con noi stessi e con un particolare aspetto che ci riguarda: l’autostima.

Ne avrete sentito parlare mille volte e ognuno ha una propria idea di cosa sia l’autostima.

In alcuni momenti della vita può capitarci di pensare:

“ho un problema di autostima”

oppure

“vorrei accrescere la mia autostima”

Ma andiamo in ordine.

Cosa intendiamo innanzitutto quando parliamo di autostima?

Autostima vuole dire: cosa penso di me?

Si tratta di un costrutto che racchiude l’idea che abbiamo di noi stessi, l’immagine che ci siamo costruiti di noi e con la quale in qualche modo ci presentiamo agli altri.

Ho detto idea, idea di noi stessi. E come sappiamo le idee a volte possono essere ben distanti dalla realtà. E ciò può avvenire anche per l’idea che abbiamo di noi stessi. Può succedere che essa non sia proprio corrispondente alla realtà. Può essere un’idea che ci vede deboli, fragili, insignificanti. E allora sentiremo di avere una bassa autostima. Ma questa idea, come dicevo, distante dalla realtà, è modificabile.

Ma come nascono queste idee che abbiamo di noi stessi?

Nascono a partire dalle relazioni che abbiamo con gli altri, soprattutto le relazioni familiari. È proprio all’interno della nostra famiglia che impariamo chi siamo e cosa diventeremo.

L’autostima dipende da come ci percepiamo in rapporto agli altri, come e quanto ci sentiamo capaci nel relazionarci alle altre persone.

Sentire di avere un problema di autostima può portarci a vivere noi stessi come dipendenti dagli altri, ad esempio. Si finisce per credere di non avere valore senza gli altri, di essere costantemente bisognosi di aiuto o sostegno, di conferme da parte degli altri, di riconoscimenti.

Sentire di avere una bassa autostima ci fa sentire inferiori, sempre un passo indietro.

Ma non si tratta di uno stato immutabile a cui arrendersi.

idea che abbiamo di noi stessi

È possibile infatti modificare l’idea che si ha di se stessi e riuscire ad avere una buona autostima.

Vediamo come.

Partiamo col domandarci: su cosa concentro la mia attenzione? Quale caratteristica di me sto valutando? E perché per me è così importante?

Inoltre proviamo a pensare al livello di fiducia che sperimentiamo nei confronti di noi stessi. Ci fidiamo di noi e delle nostre capacità?

Spesso avere una bassa autostima ci porta a fidarci più degli altri che di noi stessi, finendo per credere al modo in cui gli altri ci vedono e dando troppo valore al giudizio degli altri.

Allora proviamo a chiederci cosa noi ci aspettiamo dalla nostra vita, cosa vorremmo diventare. Proviamo a pensare a tutte le azioni possibili per poter raggiungere il nostro obiettivo. E partiamo col mettere in atto l’azione più piccola possibile, che ci conduca in quella direzione.

Cominceremo a fare un primo piccolo grande passo nella costruzione della nostra buona autostima.

 

 

 

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