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La mia anima non si dà pace di averla perduta

Il mio cuore la cerca, ella non è con me

È tanto breve l’amore,

tanto lungo l’addio!

(Pablo Neruda)

effetti collaterali dell'amore

L’amore e le relazioni: spesso da questi temi prendono avvio molti percorsi di psicoterapia, con l’obiettivo di affrontare un abbandono, curare le ferite, affrontare una crisi.

Ciò accade soprattutto nell’epoca attuale, dove sembra che l’amore sia temuto, rischioso. Forse perché c’è una maggiore attenzione all’individualismo, ci si concentra maggiormente su se stessi e si finisce per allontanarsi dall’altro.

La società in cui viviamo ci obbliga alla precarietà, all’incertezza…e anche l’amore finisce per diventare incerto!

La psicologa e psicoterapeuta Umberta Telfener nel suo libro “Le forme dell’addio”, ci offre spunti interessanti a proposito delle separazioni e della sofferenza “amorosa”.

Cosa c’è dietro ad una separazione?

Quali motivazioni si nascondono dietro ad un abbandono?

Cosa si prova a fare i conti con l’assenza della persona amata, con quella sensazione di vuoto emozionale che ci spinge improvvisamente a “non voler vivere più”?

Tutte queste domande spesso sorgono da momenti di vita in cui ci si ritrova soli, dopo una separazione.

Essere lasciati è sicuramente un’esperienza estrema, l’abbandono ci porta a sentire un vuoto, si attraversa una terra desolata. Un turbinio di emozioni, comportamenti e pensieri ci assalgono!

E allora ci si inizia a porre ulteriori interrogativi: cosa ho sbagliato? Non sono amabile?

Come posso affrontare ora la situazione? Come posso evitare di ricadere negli stessi errori?

Prima di tutto mi sembra necessario sottolineare che sentirsi abbandonati fa soffrire, come suggerisce Umberta Telfener, e soffrire, in questa fase è necessario. È una tappa utile ed inevitabile per non far morire parti di sé portate via da chi se n’è andato.

E poi? Cosa c’è dopo la sofferenza? Proviamo a capire insieme come affrontare la fase successiva.

Un abbandono è certamente doloroso, ma può essere possibile soffermarsi anche sugli aspetti positivi di una rottura, riflettendo (da soli o con l’aiuto dello psicoterapeuta!) su alcuni aspetti quali:

  • Cosa ho dato e ricevuto dalla relazione?
  • Cosa mi ha insegnato questa relazione?
  • Cosa ho imparato di me?
  • Quali emozioni sto provando?

Rispondere a queste domande può essere difficile, ma certamente può farci scoprire che dopo una separazione non è tutto perso, anzi! È importante sapere che da un amore finito possono nascere nuove parti di noi che ci aiuteranno ad essere più capaci di gestire ed affrontare la nostra vita.

 

Bibliografia:

-“Le forme dell’addio” di Umberta Telfener

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