La Psicoterapia familiare prende vita proprio da questa premessa. Si parte, infatti, dall’idea che noi, come individui, siamo frutto di relazioni, comunicazioni, scambi interattivi con altre persone.

In particolar modo, siamo influenzati e influenziamo i membri della nostra famiglia d’origine, che rappresenta il sistema in cui nasciamo, cresciamo e con il quale continuiamo ad interagire nella nostra vita.

Proprio in base a questa premessa, la psicoterapia familiare “sfrutta” la presenza della famiglia intera (o parti di essa) in stanza di terapia.

Ciò consente al terapeuta di avere uno sguardo “allargato” sulla famiglia intera e di “osservare” dal vivo le relazioni che le persone intrattengono.

Così gli incontri di psicoterapia familiare possono rappresentare un punto di partenza per la risoluzione di un conflitto o di un problema.

Diversamente, a volte, il terapeuta può avvalersi di incontri con l’intera famiglia all’interno di un percorso individuale, o di coppia.

In tal senso, gli sarà possibile sfruttare la presenza dei membri della famiglia per comprendere o approfondire alcuni aspetti, relativi alla motivazione per cui si arriva in terapia.

Psicoterapia familiare

Tempi e modalità per la Psicoterapia familiare

La psicoterapia sistemica familiare, come anche quella individuale e di coppia, si configura come una terapia “breve”, che si risolve in un numero limitato di sedute.

Gli incontri sono di solito a cadenza quindicinale in una prima fase, successivamente diventano a cadenza mensile.

I colloqui hanno durata di un’ora e mezza circa.

“La propria identità è una costruzione che avviene in comunicazione con gli altri individui”