Stress sintomo di una vita frenetica e instabile ?

 

Stress: sentiamo spesso questa parola al giorno d’oggi. Essa racchiude una serie di significati e può riguardare tutti noi, in modi diversi e da differenti punti di vista.

Per affrontare l’argomento di questo articolo, ho intenzione di partire dalla definizione del termine “stress” che troviamo in Treccani.

Stress
Il termine inglese stress, che significa propriamente “sforzo” (dal francese antico estrece, “strettezza, oppressione”, derivato del latino strictus, “stretto”) al contempo indica, nell’uso corrente, tensione nervosa, logorio, affaticamento psicofisico, e anche il fatto, la situazione che ne costituiscono la causa. Nel linguaggio medico designa invece la risposta funzionale con la quale l’organismo reagisce a uno stimolo, più o meno violento, di qualsiasi natura (microbica, tossica, traumatica, termica, emozionale ecc.).

 

Treccani parla dunque di uno “sforzo” ma anche di una “reazione”. Quando siamo (o ci sentiamo) stressati, spingiamo noi stessi ad uno sforzo e ciò finisce per portare ad una reazione da parte del nostro organismo, sia dal punto di vista psicologico che fisico.

stress sintomi

Ma cosa contribuisce a creare una situazione di stress?

Sicuramente nella vita odierna siamo sottoposti a ritmi sostenuti, la quotidianità della vita di oggi ci porta a correre e, come si dice, a “stare sul pezzo”.

Tutto rischia di farci vivere in una corsa continua e in un clima di scarsa stabilità: in primis il lavoro spesso precario, poi le relazioni con gli altri sempre più instabili e incerte, così come l’esigenza di riempirci la giornata con mille impegni (persino lo sport o un passatempo rischiano di diventare difficili da inserire nelle nostre fitte agende!).

Si finisce per non avere del tempo per noi, degli spazi di “libertà” e relax, in cui recuperare le energie e dedicarci a noi stessi, senza badare a impegni o traguardi.

In aggiunta spesso il contesto attorno a noi ci suggerisce di correre, di essere efficienti, di dover arrivare primi, di dimostrare competenze e valore, spesso senza soffermarsi sull’individualità che ci caratterizza, ma “omologandoci” alla massa e rischiando di farci sembrare degli automi alla ricerca della massima produttività.

Si finisce per perdere di vista le proprie esigenze, ma anche i propri limiti! E allora può accadere che ci sentiamo stanchi, stressati, sovraccarichi.

E arriva il momento che è il nostro organismo a manifestare il “superamento del limite”, funzionando da campanello d’allarme e ricordandoci che abbiamo bisogno di prenderci cura di noi e del nostro benessere.

Ma quali sono i sintomi dello stress?

Molte ricerche e studi dimostrano che una vita stressante e sovraccarica può portare a manifestazioni sintomatiche e patologiche più o meno gravi, a partire da stanchezza e irritabilità, fino ad arrivare a patologie più serie come disturbi legati all’ansia, all’insonnia, alla depressione, a malattie psicosomatiche, ecc.

I sintomi dello stress possono presentarsi all’improvviso ed essere apparentemente “immotivati”, cosa che rischia di spaventarci e di lasciarci confusi. Potremmo pensare: “stavo così bene, come mai di punto in bianco sto male?”.

Inoltre lo stress, una reazione del sistema “mente-corpo”, può presentarsi anche nei momenti di cambiamento o di difficoltà, in situazioni nuove o inaspettate come:

  • un problema al lavoro
  • una difficoltà nella relazione con il partner
  • un lutto o una separazione
  • un cambiamento importante come il matrimonio, una nuova convivenza o un trasferimento

Ciò non deve farci pensare che siamo deboli o fragili, ma semplicemente deve farci riflettere sull’esigenza di fermarci e aiutare noi stessi a star meglio, per continuare ad affrontare le sfide quotidiane.

Accade infatti che ci siano dei momenti della vita in cui un impegno che prima eravamo in grado di portare avanti, ci risulta faticoso e impegnativo, facendoci sentire in difficoltà.

E allora il nostro “sistema” va aiutato a funzionare come prima e meglio di prima!

Un esempio può aiutarci a capire meglio:

Sofia è una ragazza intelligente, brillante e di successo. Lavora in un’azienda da pochi mesi, dopo aver a lungo cercato un lavoro che le offrisse soddisfazione. E proprio ora che è pienamente gratificata, comincia a sentirsi stanca, spesso fatica a dormire e da alcune settimane sente che è presa da una sensazione di ansia e affaticamento. Si chiede cosa le stia succedendo e perché sta male proprio in questo momento della sua vita, che dovrebbe essere sereno e spensierato.

È arrabbiata con se stessa perché pensa di dover dare il massimo e finisce per non farcela. Un’amica le consiglia di rivolgersi a qualcuno che possa aiutarla a capire cosa le sta accadendo e così si presenta al mio studio, mi racconta il suo problema e insieme cominciamo a capire cosa c’è che non va e come poter stare meglio.

 

L’esempio di Sofia ci suggerisce che una persona che è sempre stata in grado di affrontare problemi e sfide, può in un momento difficile, aver bisogno di un adeguato sostegno e del supporto di un valido professionista che possa aiutarla a recuperare tutte le proprie energie, riappropriandosi di sé.

Dunque come posso star meglio e risolvere la situazione “stressante”?

Sicuramente, come è successo a Sofia, prendere consapevolezza che c’è qualcosa che non va può essere il primo passo.

Può essere inoltre importante prenderci del tempo per noi stessi, al di fuori degli obblighi e degli impegni, dedicarci ad un’attività che ci piace, un hobby o anche semplicemente fare una passeggiata al mare o in montagna.

E se questo non basta? Proviamo a guardare la nostra vita come una scala, fatta di tanti gradini da percorrere. E concentriamoci su un gradino alla volta, un obiettivo alla volta.

Questo può aiutarci a non sentirci sovraccarichi e affaticati, ma a vedere che siamo più sereni se affrontiamo un problema alla volta.

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